Il mondo è pieno di persone orribili, ma anche quello che si cela tra le mura domestiche non è da meno…. Una regressione ricostruttiva tra morbosità relazionali e incantesimi di protezione. Per l’interezza del libro avrai molte impressioni, tieni presente che la banalità del male a volte ha il sapore dell’arsenico in una zuccheriera. Un romanzo dalle atmosfere gotiche q.b. – anche se le ambientazioni richiamano alla mente il periodo del New England rurale americano tra gli anni Cinquanta e Sessanta; l’ingrediente principale? L’omicidio. Il colpevole? Già lo sai. Cos’altro potrà mai succedere? BRIVIDINI.
Abbiamo sempre vissuto nel castello
«Shirley Jackson è una delle scrittrici più suggestive e strane del Novecento americano. Abbiamo sempre vissuto nel castello, un libro unico e fiabesco, è il suo capolavoro» - Jonathan Lethem
"A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.
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Autore:
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Collana:
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Anno edizione:2020
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Giuli Jones 04 luglio 2026La banalità del male ha il sapore dell’arsenico in una zuccheriera
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BMoon 31 marzo 2026
Romanzo gotico ‘bislacco’, in cui semplici scene domestiche iniziali e personaggi tranquilli prendono quasi subito una strana piega, immergendosi con lentezza nella paranoia e nel lato oscuro della natura umana, rivelandosi piuttosto strambi. Mi sono buttata in questo strano mondo di Shirley Jackson, pioniera della narrativa weird, senza grandi picchi nè grandi colpi di scena. L’inquietudine aleggia dall’inizio alla fine, in questo improbabile… ma anche possibile… quadretto della famiglia Blackwood.
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Sofia 27 marzo 2026suspense e inquietudine
Il piccolo universo delle sorelle Connie e Merricat è claustrofobico, sinistro e ingannevole. Abbastanza psicologico ma poco thriller. I protagonisti sono ben costruiti e la trama è scorrevole.
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